Categoria: Poesie

Serata Garcia Lorca

Serata Garcia Lorca

L’estate romana è piuttosto calda e nei mesi di giugno, luglio ed agosto molte attività artistiche si spostano all’aperto: giardini, cortili e piazze ospitano manifestazioni talvolta allegre, talvolta colte, talvolta noiose.  Per lo più forniscono un pretesto, ai pigri romani, per cercare un po’ di frescura.

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SOGNO DI UNA NOTTE (o un giorno) DI MEZZA ESTATE

SOGNO DI UNA NOTTE (o un giorno) DI MEZZA ESTATE

Il sogno estivo di tante persone – giovani e meno giovani – si concentra intorno alla fantasia di non far niente e di come realizzarla: lontani dalle incombenze di studio o di lavoro (per chi è incluso nelle categorie) il sogno di mezza estate approda verso isole lontane (che si raggiungono in pochissimo tempo), o montagne incontaminate (per lo più ingorgate di auto e buste di plastica); per chi non fa (più) parte di tali categorie, esso invece si consuma davati alla TV o ai giochi (video o d’azzardo).

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Tutte le cose eternamente belle

Tutte le cose eternamente belle

Tornare ancora nel giardino sbarrato,

Che tra gli archi del muro,

Tra magnolie e limoni,

Serba l’incanto delle acque.

Udir ancora, nel silenzio

Vivo di cinguettii e di foglie,

Il sussurro tiepido dell’aria

In cui volteggiano le anime antiche.

Veder ancora il cielo profondo

E lontano la torre svettante,

Come fiore di luce sulle palme:

tutte le cose eternamente belle.

Sentir ancora, come allora,

la spina acuta del desiderio,

mentre la gioventù passata

ritorna. Sogno di un dio senza tempo!

(Luis Cernuda, Giardino antico, libera traduzione di Lorenzo Rossi).

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Quattro livelli di incomprensione

Quattro livelli di incomprensione

Sono passate più di due settimane dalla bella edizione della maratona “Asino chi non legge: 4” consumatasi a Fermo dalle 17.15 di giovedì 22 agosto alle 00.45 di sabato 24 agosto, della quale avevamo annunciato l’occasione.

Abbiamo avuto il piacere di assistere a molte letture, diciamo per una buona metà della durata complessiva, e ci fa piacere commentarne alcune, cominciando dall’apertura affidata ad un trio: Elena Fioretti, Ximena Gonzalez e Chiara Spernanzoni (era in origine un quartetto che ha subito la defezione di Roberta Marchesini) hanno messo in scena un breve spettacolo malizioso e accattivante sul testo di Franca Rame “Sesso? Grazie, tanto per gradire” (per la lussuria). Non abbiamo ascoltato personalmente Stefania Cippitelli nella lettura di “Clitemnestra o del crimine” di Marguerite Yourcenar (immaginiamo, di nuovo, per la lussuria), ma ci è stato riferito di un notevole successo, sancito dalla presenza di una quarantina di fans personali che l’hanno seguita e applaudita con calore.

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FRAMMENTO XV

FRAMMENTO XV

Ho attraversato il deserto, salito

faticosamente dune e dune di sabbia,

ascoltato il silenzio della notte,

affrontato miraggi e udito sirene.

Ora, finalmente, sono a casa.

Le tue mani, la tua bocca,

il tuo abbraccio, il tuo amore,

sono la mia casa,

amico mio.

liliana ciccarelli